martedì 24 maggio 2011

prima il divertimento

24 ore di finale 2011
una delusione?
non direi! e vi racconto il motivo!

avevo una tifoseria degna di un pro.
due squadre da 8 ad ospitarmi, mia moglie, fedele compagna di avventure, a sostenermi ed aiutarmi, mio fratello e mia cognata a darle una mano... nemmeno il marziano che ha vinto era assistito così bene!

la gara è partita, bella, emozionante, dura e polverosa, calda e faticosa come non mai.
mente sgombra, ma qualcosa non andava dentro la mia testa... troppi riferimenti, troppi ricordi positivi...
non riuscivo a scollarmi dalla testa che laggiù, su quella spiaggia, in quel momento si doveva stare un gran bene!

ma il percorso mi divertiva un sacco! i tratti tecnici mi facevano dimenticare la polvere, il pezzo nuovo, durissimo, mi faceva amare quello vecchio come non mai!

qualche giro e sosta con Perse è stata super piacevole, aver trovato tanti biker conosciuti solo nei ritrovi virtuali e averli finalmente visti in faccia è stato un piacere!

nei 13 giri fatti di continuo, è andato tutto bene, mi sono divertito tantissimo, tanto da non farmi notare che un mal di schiena stava arrivando. così, dopo 12 ore mi sono fermato. ho ceduto. forse più con la testa che col fisico... non so, non ero forse troppo motivato, non ero al 100%, non avevo più voglia di lottare... fatto sta che al primo forte segnale mi sono fermato.

ho fatto bene. questo è certo. dopo 2 ore abbondanti ho ritrovato la posizione eretta, poi ho dormito un pò.
al mattino ero fresco e riposato (schiena a parte) e non mi sembrava di aver percorso 156km... questo mi fa pensare che ho fatto bene ad ascoltarmi e a fermarmi! la forma fisica c'è, inutile devastarmi.

ho girato al massimo, mi sono divertito un casino, ho sempre affrontato il toboga al 120%...
così mi piace!

ma, sincero sincero, il momento più bello è stato il lunedì!
dormito in camper al campeggio, partito con Cora in cerca di focaccia, colazione in spiaggia, un pò di sole, il bagno, pranzo a base di pesce in riva al mare, rientro verso casa passando in strade secondarie con alcune soste gastronomiche tipiche (sassello in primis) con tutta la calma del mondo mi hanno fatto far pace con me stesso. se mi fossi spremuto al limite delle mie possibilità questo meraviglioso lunedì non lo avrei mai potuto vivere così bene, quindi felice di tutto!

unico appunto: la 24 ore di finale sarà sempre la 24ore più bella e dura di tutte. mi duole ammetterlo, ma mi rivedrete solo con una bici con le marce e magari con le molle in ogni dove... poi vediamo se e quando mi fermerò!

venerdì 13 maggio 2011

Pioggia sottile

Ieri mattina, sveglia presto, alle 7.45 pedalavo già.
Zainetto in spalla con dentro un po di cibo, una giacca per la pioggia e la cartina. Conosco il posto in cui sto andando, ma conoscendomi l'itinerario può sempre variare strada facendo.
Infatti, dopo 25 km di salita, ho provato a spostare la meta sul lato opposto della montagna.
Il sentiero finisce nel nulla e la salita si fa ardua, a occhio, bici a spalle, in direzione di un non meglio precisato colle.
Inizia a piovere, metto la giacca, raggiungo il colle. La fine pioggia non mi bagna nemmeno. Mi fermo a fare due foto, seduto su una roccia... Il panorama è bellissimo, le cime innevate in lontananza, le nubi nere sopra di me... É bellissimo, so che mi aspettano circa 15km di discesa su sentiero, ma mi importa poco. Resterei qui ancora un bel po, lontano dal mondo, nel silenzio, al freddo...
Sensazioni che solo la montagna sa regalare!


martedì 3 maggio 2011

SSEC 2011



La trasferta.

è sempre imbarazzante pensare di dover stare a guidare per 20-24 ore in auto (furgone/camper ecc.) per partecipare ad una gara che dura un paio di ore scarse...
roba da matti per chi non ha mai partecipato ad un evento simile, ma per chi sa di cosa sto parlando, potrebbe sembrare "normale" tutto questo.

viaggiare per ore tutti insieme, ridendo, scherzando, facendo battutacce e dicendo fesserie, è uno spasso.
le ore e i chilometri si susseguono quasi senza farsi notare e, in men che non si dica, si raggiunge la meta.


Il giorno della gara.

di buon'ora ci si mette a spiare le bici degli altri, cercando di capire il rapporto ideale da utilizzare sulle nostre single speed... inutile, chi ha le ruote da 26, chi da 27,5, chi da 29... chi usa un 36-18 e chi un 32-22... insomma, senza saper nulla del percorso, io mi lancio sul 33-19, ausilia 32-21 e i toscani 33-20... rapporto azzeccato per tutti!
cose incomprensibili!


il via è emozionante, chi si ingarella (come il sottoscritto) cercando di capire chi ha più gamba e chi la prende con allegria, magari presentandosi al via agghindato da buffone del villaggio.
alla fine la gara è solo un plus, un momento di collegamento tra la festa del venerdì e quella del sabato!

eventi sereni, che dovrebbero esser vissuti da tanti biker "troppo seri" che non sono capaci di prendersi meno sul serio... tabelle, alimentazione, ristori, pacchi gara... macchè! festa, compagnia, risate... star bene!
questo è quel che conta!


Bike throwing.

il delirio totale! dovevo difendere "il titolo europeo" di lancio della bicicletta (naturalmente con le marce!). una accozzaglia di energumeni più e meno ubriachi pronti a sfoggiare una improbabile forza per scaraventare il più lontano possibile la malcapitata bicicletta...
anche qui la birra scorre vigorosa!


Ritorno.

il viaggio fila liscio, si è un pò stanchi, chi dorme chi chiacchiera. ci si scambia alla guida, alla fine 12 ore volano e in men che non si dica siamo ad Aosta...

mi porto a casa un bellissimo ricordo, una tre giorni di allegria e serenità e, perchè no, un quinto posto che, anche se in una gara atipica, me lo sono dovuto sudare e conquistare, mettendocela veramente tutta.

la prima di stagione, la più divertente, è archiviata. ora arrivano le gare serie, quelle vere, ma spero di mantenere nella mia testa un pò dello spirito del week end!

grazie a tutti amici, per la compagnia e le belle giornate trascorse insieme!!!

martedì 19 aprile 2011

La notte

9 ore di lavoro, clienti schizzati, ritmi frenetici... Alle 19 non ne posso più, mi cambio, prendo la singlespeed, le luci e parto. L'idea è di fare un giretto, ma mi ritrovo in cima ad una collina, sopra  Aosta. C'è ancora luce ma il bosco é già buio. Quando arrivo in fondo al sentiero non ho nessuna intenzione di smettere di pedalare, così abbandono il furgone e proseguo.

Ora è buio veramente, e si inizia a trovare qualche volpe e qualche capriolo nei sentieri.
Queste sono le sensazioni che rendono unica una bella pedalata in notturna!
Dopo 3 ore e 45km sono a casa, un piatto di pasta al forno mi aspetta. Cosa chiedere di più?


domenica 17 aprile 2011

Una giornata speciale

Ieri sera è stata una di quelle serate in cui ti dici: 4 amici, una bottiglia di buon vino (una tartiflette preparata da me con somma maestria!) e una serata piacevole; cos'altro serve?
Oggi, invece, una giornata di mtb di quelle intense, di quelle ricche di adrenalina!
Sono veramente contento di come è andato questo weekend, ma mi rimane una domanda in testa e nel cuore: e se facessi meno gare e più uscite con gli amici?




lunedì 11 aprile 2011


Oggi ultimo giorno della prima serie di uscite di carico intenso.
Ero in giro con la mia fidata monomarcia, tutto preso e senza fiato, quando, prima di una salitona, ho alzato la testa per un attimo e mi sono guardato intorno.
Ma in che posto vivo? E' una meraviglia! Il panorama è mozzafiato, i meli in fiore quasi accecanti coi loro fiori bianchi. I prati e gli alberi ora sono verdissimi dopo questi giorni di caldo; la natura sembra essersi risvegliata bruscamente dal torpore invernale, e da il meglio di se.

Dal punto in cui mi trovavo potevo vedere una distesa di meli e ben tre castelli... da fiaba!
Ho perso lo spunto per la salita, ma ho dovuto per forza fermarmi e scattare una foto. Poi, appena ripartito, mi sono ricordato di quando, da bambino, si venia a giocare da queste parti, ai pomeriggi passati nei prati a far nulla, con gli amici, con le nostre bici. E' stato emozionante ripensare a quei giorni!
E' bello riuscire ad apprezzare ancora queste cose durante un allenamento "serio", e mi rende felice vedere e capire che, ancora oggi, dopo anni, la passione e l'amore per il luogo in cui vivo sono ancora enormi!

domenica 27 marzo 2011

ciao Marco

una giornata di mtb perfetta, dopo quasi 5 ore in giro per le valli, ottime sensazioni, quel mal di gambe che ti fa star bene. arrivo a casa e mi aspetta pasta alla carbonara perfetta preparata con amore da mia moglie.
un bel pisolino sul divano insieme, poi accendo il computer e su facebook leggo di un biker che muore in una gara di DH. vedo il nome del team, questi ragazzi li conosco tutti... cerco disperatamente il nome del biker... merda. oltre a conoscerlo è anche un amico, Marco. ogni volta che facevo una gara mi telefonava per sapere come era andata, dopo la mia avventura a capo verde è passato a trovarmi per farsi raccontare.
giusto giovedì gli avevo raccontato dei miei programmi per il 2011. mi mancherà il suo "ciao bestia" e le chiacchierate sulle montagne, nostra passione in comune.
Marco amava la montagna, amava stare fuori, amava vivere nella nostra regione. ora non c'è più. non potrà più trasmettere la sua passione alle sue bimbe, non potrà più raccontarci le sue esperienze e le sue avventure.
non potrà più pedalare coi suoi amici che tanto apprezzavano la sua serena compagnia, io per primo.

cercherò do portare vivo il suo ricordo ogni volta che raggiungerò una vetta, a piedi, in bici, con gli sci, come amava fare lui. lo porterò con me nelle mie gare, come per cercare di farlo vivere un pò tramite le mie emozioni.

ciao Marco, sentiremo tutti la tua mancanza!