giovedì 23 febbraio 2012

AGGIORNAMENTI

Non scrivo da un pò... latito!
Sono nella classica fase di transizione, in cui non sono ancora stufo di sciare ma ho già una voglia matta di pedalare.
sto uscendo in settimana in bici (e spesso al mattino è ancora un pò fresco) e mi manca da matti il pedalare in mtb!!!
su strada, finchè non posso andare un pò in alto, mi diverto poco. Troppe auto, troppo rumore... se penso al silenzioso procedere in un bosco con la singlespeed mi prende lo sconforto! Sulla strada le macchine ti sfrecciano accanto a velocità folle, molti ti passano al pelo, rischiando di farti cadere. No, non fa per me.
Per fortuna con il cross mi posso defilare di tanto in tanto e buttarmi tra prati e stradine piene di fango. Come un bimbo mi diverto a riempirmi di paciocco, non rallento nelle pozzanghere, non cerco la via più asciutta... arrivo sempre inzaccherato!

La domenica, invece, la sto dedicando alle gite di scialpinismo con Cora e gli amici. si è formato un bel gruppetto e ci stiamo divertendo, anche se ormai la neve è piuttosto brutta... la polvere è solo un ricordo!

sto anche cercando di inquadrare come sarà la prossima stagione mtb... alcune gare sono fissate, come la 24h di finale e le mb race. il top sarà la hellas trans mountain, in grecia, e credo non ne farò altre (di importanti intendo). focalizzerò le mie uscite su qualcosa di diverso, di nuovo... di epico.
ho in mente un pò di giri tosti e magari, finalmente, proverò il tour del monte bianco one stage...
vedremo il da farsi via via che passa il tempo!

intanto, in questo limbo di voglia di neve e voglia di bici, il tempo passa, e in febbraio sono stato all'aria aperta per 18 giorni su 23 (per ora) tra neve e fango.
sono contento e soddisfatto. potrei vivere sempre in questo modo (anche se pedalare con 10° in più è un pò diverso!)

domenica 5 febbraio 2012

ARP VIEILLE

Che giornata!
Allarme meteo, temperature siberiane, città paralizzate dalla neve, neve al mare...

Ore 8.00 del mattino, appuntamento sotto casa mia con CB e Luca. -14° in paese, e dobbiamo (oddio, "dobbiamo...") salire in ghiacciaia (Valgrisenche è una delle località più fredde della Vallée).

Infatti arrivati alla frazione di Bonne il termometro segnava un inclemente -20°...
Però aria secca, un freddo sano, che ti fa star bene!
Primi passi e ci si scalda, poi arriva il sole, si sta bene, BENISSIMO!

la neve è polverosa, bella, soffice. Le tracce sono tutte uguali, una sopra l'altra, ma intorno c'è tanto da fare ancora. Così, salendo, facciamo molte soste, non tanto per prendere fiato, quanto per studiare la linea di discesa: dovrà essere tutta nuova!

Infatti, dopo 1'200 metri di salita, in tutta calma e 2h 30', è ora di scendere.

Lo studio della linea non delude e ci troviamo a tirare delle prime linee nella farina. Entusiasti e gasati come bambini, scendiamo alla macchina con una gran voglia di tornare su...


Domani si replica (almeno io) ospite nei boschi segreti del mio capo... andiamo a vedere cosa propone!

sabato 21 gennaio 2012

day#1: vallée blanche






16-01-2012

Un invito a nozze.
quando sono a casa, generalmente, basta chiedere. Ad un Toula o una Vallée Blanche non ci rinuncio, MAI!!!

Così ore 9.00 del mattino, dopo un caffè, si sale. Gianfranco mi ha aggiunto ad un gruppo di Norvegesi di cui tre in telemark (padre, madre e figlia) e il fidanzato di lei in alpino.


Il panorama, al solito, è straordinario! Cielo terso, limpido, senza nessuna nube, una temperatura perfetta, -8° a punta Helbronner (anzi, direi un filo caldo) nessunissima persona se non Giulio (altra guida alpina di Courmayeur) con due clienti...
Silenzio, quiete, pace.


Solo i piloni delle gru del cantiere per la costruzione della nuova funivia rovinano un pò l'ambiente, per il resto il Monte Bianco, lì, ad un tiro di sasso, da sempre il meglio si sé!



L'imbocco dela Vallée si scopre liscio, levigato dal vento, neve dura e facile.


Ma il segugio della polvere, Gianfranco, ci trova un passaggio ancora un pò polveroso.
Molto bene!
Le curve si susseguono; tengo le antenne sempre dritte perchè io, anche se non ci sono apparenti pericoli, sui ghiacciai ho sempre un pò di paura! Però tutto ciò che mi circonda è indescrivibile!

MERAVIGLIOSO!

Curvare a tele qui mi da una soddisfazione incredibile, per me sono le curve a tallone libero forse più in alto di sempre. Mi emoziono con poco forse, ma mi emoziono! Che bellezza!
la parte più semplice termina in fretta, ora siamo sulla seraccata con i passaggi obbligati. Qui c'è da prestare massima attenzione, anche se le condizioni oggi sono praticamente al top: tutti i buchi belli chiusi, passaggi ampi, zero ghiaccio... insomma, ci si scia alla grande, senza problemi apparenti! Ricordo che qui, qualche anno fa, avevo qualche difficoltà in alpino; oggi mi sento nettamente più sicuro. Forse la mia tecnica è migliore a tallone libero, però mi sembra tutto molto più semplice.


Ne approfitto per scattare qualche foto a ciò che mi circonda. Faccio notare a Gianfranco che faccio più foto io dei norvegesi... sorridiamo. Evidentemente il vivere qui non mi ha ancora stancato e tutto questo panorama non smette di incantarmi!



Dopo il traversone della cosiddetta "salle à manger" (detto tra noi non ho mai sopportato questo termine dato che siamo su un ghiacciaio e non in un ristorante in piazza del duomo) inizia il tratto meno divertente sciisticamente: un lungo falsopiano ci porta, lentamente, fuori dal ghiacciaio, seguendo il letto del ghiacciaio stesso. I crepacci più e meno chiusi formano delle onde... da qui il termine "la mer de glace".



Gianfranco ci porta dentro un canyon. Un lungo crepaccio chiuso e bello alto che, sinuosamente scende (in estate è il letto di un torrente glaciale che porta le acque di scioglimento a valle). Esperienza che mi lascia sempre incantato! E' un misto tra timore e divertimento puro... il fondo non è ghiacciato e ci si scia con facilità, per chi non l'avesse mai provato potrebbe essere un'esperienza alquanto adrenalinica!





Ormai siamo in fondo.
Il ghiacciaio è finito. Mi giro, un ultimo sguardo al panorama... un sospiro...


Sci in spalla, si sale alla capanna. Da qui, seguendo la strada ci portiamo sulle piste di Chamonix e, sci ai piedi, arriviamo al bar dove una bella birra fresca non ce la leva nessuno.
Pullman di rientro per Courmayeur e sono a casa in un'oretta, pronto per una doccia e per partire per il resto dei miei giorni di vacanza con Cora, destinazione Megève e Trois Vallées...

Un appunto sulla tecnica telemark dei norvegesi (non sono i primi con cui scio...): non mi piace per nulla... vanno in totale torsione col busto, usano le braccia al contrario rispetto a noi... insomma, il telemark sarà anche nato lì, ma stilisticamente proprio non mi va giù il loro modo di praticarlo!






domenica 15 gennaio 2012

preparativi


Per molti è una cosa epica, mitica, da dover fare assolutamente una volta nella vita.
Per altri è una scocciatura, una sciata non appagante e poco divertente.
Tant'è che questa sera mi arriva un messaggio dal mio amico Gianfranco: "vieni a fare la vallée blanche con me domani?"

E come dir di no!

Per me è una qualcosa di già visto ma che, ogni volta, mi lascia a bocca aperta. Sciare sul ghiacciaio del Monte Bianco è sempre emozionante; nutro sempre un enorme timore e rispetto allo stesso tempo per questa montagna e, anche se molti non ne vedono il pericolo, io ogni volta penso che un pò possa essere pericoloso. Dopotutto si scia appena sotto i 4000, ci sono crepacci, seracchi e tutte le insidie che il luogo può nascondere. Ma quando alzi lo sguardo e vedi dove sei, non puoi non rimanere incantato ad ammirare cotanta bellezza.
E poi sono anni che non vado su, sarà la prima volta che ci vado in telemark. Ormai me la cavo molto meglio a tallone libero che fisso, quindi sarà, spero, la vallée blanche più divertente di sempre!
Le abbondanti nevicate dei giorni passati permetteranno di arrivare fino a Chamonix con gli sci ai piedi, senza dover prendere il (comunque suggestivo) trenino a cremagliera.
Sarà una giornata splendida che spero mi dia tanto divertimento! Scierò lassù, un pò vicino al mio papà che dall'alto mi vedrà sfrecciare in una sciata interminabile e indimenticabile!

Il modo migliore per iniziare la mia settimana di ferie!

mercoledì 21 dicembre 2011

la thuile e la polvere


una occasione unica.
un cambio di riposo con Giorgio (grazie ancora) per poter andare nei boschi di la thuile in buona, OTTIMA compagnia!

finalmente si riesce a sciare con Luca e Ciccio, sembra incredibile ma dopo anni che ci si conosce, non era ancora successo!
neve abbondante e condizioni incredibili! da non voler più smettere!
i boschi di la thuile non ti tradiscono mai, e siamo riusciti a trovare molte zone ancora da tracciare.
ultima discesa della giornata e ancora mi sono infilato in un canalino vergine, a disegnare la prima traccia, con la neve che, ad ogni curva, ti sbatteva sulla faccia, immerso fino a metà coscia... una sensazione che chi non scia fuoripista non conosce e non può comprendere.

non esiste, per me, altro sport in grado di dare delle sensazioni così uniche.
unico rammarico è che il lavoro chiama, altrimenti domani sarebbe un altro giorno per sciare in condizioni incredibili!!

domenica 18 dicembre 2011

la polvere

un fine settimana in cui la grande perturbazione, ci ha portato tanta, tanta neve.
dovevo partire per la toscana a pedalare con i miei amici, ma ho desistito. qui venerdì era un macello, sabato meglio, ma non potevo perdermi la meraviglia che il cielo ci ha donato.
spero che i miei amici possano capirmi. la grande nevicata arriva poche volte in ua stagione, a volte solo una... non potevo non approfittarne.

così questa mattina, siamo saliti a Pila con la prima corsa. la seggiovia chamolé era ancora chiusa. in prima linea solo freeskiers con sci belli ciccioni e zaini abs a spalle. mi sentivo a casa!

prima discesa su una pista non battuta, senza tracce, con circa mezzo metro di polvere tutta per noi. è stato, come sempre, emozionante.

per circa 4 ore abbiamo cooperato per rendere tutto il fuoripista del comprensorio pari ad un campo arato... è stato un duro lavoro, ma molto appagante!

salti, curvi, facciate... una mattinata veramente epica.
poi, quando ormai le orde degli sciatori delle ore calde si è presentata, ci siamo defilati. ormai il più era fatto!

non ci sono foto a documentare questa mattinata di sci... segno inconfondibile che le condizioni non erano da foto, ma da azione!!!

domattina si replica... ormai il giochino è partito!

mercoledì 2 novembre 2011

Prima sciata!

Dopo tanto attendere finalmente ieri, 31 ottobre, abbiamo messo gli sci ai piedi!
Una stupenda giornata sul ghiacciaio di plateau rosa, a cervinia, tutti insieme per quelli che erano stati definiti "clinic autunnali" di telemark.
Una stupenda idea di Luciano che aveva lo scopo di andare a prendere i nostri difetti fin dalla prima discesa per poter così avere, durante tutte le prossime uscite, degli obiettivi su cui lavorare per migliorare il nostro stile.
Ovviamente lo scopo secondario, ma altrettanto utile, era di ritrovarsi un po tutti.
Eravamo una dozzina, più altri 7/8 di un altro gruppo. Mai visti tanti stallonati tutti insieme a cervinia!
Io mi sono concentrato sul mio switch, ma ho comunque trovato il tempo per tirare un po delle pieghe che tanto mi gasano!
Insomma, se il buon giorno si vede dal mattino, sarà una stagione da brividi!