domenica 1 aprile 2012

la nuova arrivata!

ok, singlespeeder fino all'osso, full rigid, zero cambi, solo bici pura...

finalmente è arrivato il mezzo adatto alle mie intenzioni 2012!
mi sto preparando, certo, ma se tra poco più di un mese e mezzo prenderò il via (di nuovo) alla 24 ore di finale, il mio pensiero è decisamente altrove. e forse è pure un bene!

grazie (e ringrazio pubblicamente Chris e Carla di NINER BIKES) alla mia collaborazione con Niner, un fiammante telaio jet carbon r.d.o. è finalmente nelle mie mani!
il montaggio, piuttosto esoso, è votato alla massima efficienza e alla massima resa, perchè questo mezzo mi dovrà accompagnare in giro per i miei monti, per assecondare le mie idee.
mai come quest'anno ho accumulato km in così poco tempo, e la cosa inizia a pesarmi, poichè tutti i colli sono ancora impraticabili e io sono in piena forma per fare delle epic rides già oggi... ma devo aspettare almeno uno se non due mesi per mettere nel mirino i mega-tour che ho in mente e che sto metabolizzando da questo inverno!

24h di finale dicevo: sarà prova per il mondiale, mi sto preparando, voglio fare bene e riscattarmi della débacle dello scorso anno. ma arriverò sereno e spensierato, anche se la posta in gioco e la voglia di far bene sarà altissima... non posso pretendere di portarmi a casa una maglia iridata, non è nelle mie possibilità, ma voglio far bene, meglio che posso. mi ripeterò... non importerà comunque, vada come vada, io voglio fare almeno uno o due tour che (almeno che io sappia) mai nessuno ha fatto prima. e la mia stagione si sta improntando su questo aspetto. alla fine prendere la 24h di finale ligure come un allenamento potrà sembrare pretenzioso e inutile, ma sarà (più o meno) così!

la nuova bike va che è una meraviglia e, mi fa male dirlo, pedalare con i cambi non è pi così malaccio, soprattutto dalle mie parti! ora posso permettermi di non mettere mai il piede a terra, di arrivare in cima a delle salite impossibili ed avere ancora energia per mettere giù due pignoni ed allungare... bici da agonista dirà qualcuno. forse, ma il fatto di potermi spremere in modo più uniforme e per più tempo mi sta rendendo le cose più semplici, e i giri di 4-5-6 ore già a marzo non sono più solo da immaginare.

la sveglia è puntata sulle 5 del mattino, domani proverò il primo lungo (6ore) con la rdo e vediamo cosa ne viene di buono. di sicuro mi divertirò.

lunedì 19 marzo 2012

un giro all'improvviso


Oggi era il terzo giorno di fila in singlespeed.
Avrei voluto tirarmi un pò il collo in salita, ma l'aria frizzante del mattino mi ha messo voglia di "respirare" con calma l'aria che mi circondava.
Per una volta non sono partito da casa in bici; l'ho caricata sul furgone e sono salito a Saint Nicolas con l'intenzione di girare un pò sul percorso del SSIT '11.
Appena scaricata la bici dal furgone, però, ho alzato lo sguardo e ho notato che un pò più su, appena sopra Vens, c'era una bella spolverata di neve fresca.
"Beh" mi sono detto, "andiamo lassù e vediamo quanta ne ha messa!"

Così ho fatto.
Dopo la prima salita e conseguente discesa (quella che in gara chiamavamo DH1) ho ripreso a salire con destinazione "il sentiero zen", ossia il bellissimo ru de Clavel (a mio avviso uno dei tratti sentieristici più affascinanti di tutta la valle d'Aosta.


il ru di Clavel

Ed infatti oggi appariva in tutto il suo splendore! Appena ricoperto di neve, ma asciutto sotto, immerso in un silenzio surreale... mi sono fermato a fare un pò di foto, in barba all'allenamento! Ho visto due caprioli fuggire al mio passaggio dentro il bosco, lasciando dietro di loro solo le impronte nella neve. Ogni tanto rallentavo e guardavo il panorama: il cielo blu, cosparso di bianche e soffici nubi, si faceva maestoso davanti ai miei occhi; pointe de la pierre, la Grivola, il Ruhtor, il monte Emilus... tutti imbiancati di neve nuova apparivano più splendidi che mai.


panorama sulle vette imbiancate
Il tratto di asfalto che porta al colle era anch'esso ricoperto di neve fresca. Non ho incontrato anima viva, avrei potuto essere in qualunque posto nel mondo, ma ero a 15 km da casa mia.

Solo una guardia forestale, chiusa in auto con un binocolo in mano, mi ha visto passare pedalando proprio nel momento in cui ho dovuto scender di sella per attraversare una piccola valanga sulla strada. Da lì in poi il nulla più assoluto!

Arrivato al colle, tutto bianco e immacolato, ho provato una specie di brivido! Oggi ero il primo ad esser salito lì in bici... non c'erano altre tracce (e la cosa è facilmente immaginabile direi ora, a mente fredda!)


la fontana vicino al lago del colle
Ancora un pò di foto, poi ho raggiunto il single track che porta a Gerbore. Filante, liscio, pulito... con la solita lieve spolveratina di neve. BELLISSIMO!


l'imbocco del single track per Gerbore

Nel frattempo il cielo si è coperto di nubi, divenendo grigio e un pò più cupo. Sono rislaito fino al single track più bello della zona (DH2 al SSIT) e l'ho percorso a velocità fotonica (nel giro di ieri non ero riuscito a guidare come piace a me...).

Arrivo al furgone, una biondina parcheggia lì vicino. E' Jenny col suo bimbo Didier. "ma sei tutto sporco" mi dice lui (che ha 4 anni ma ha un faccino da peste mica da poco) "dovresti andare a farti una doccia!"

Ed in effetti, una doccia calda oggi mi ha fatto proprio bene!

Poi, questa sera, mi collego a face book e vedo un pò di foto di amici alle granfondo di mtb del week end. Provo un pò di "tristezza" a pensare a quante cose ci si perde pedalando in una gara...

Non cambierei il mio giro di oggi con nessuna gara al mondo!

la forza della natura!


domenica 11 marzo 2012

a spasso senza tempo


primo evento mtb singlespeed della stagione organizzato dai ragazzi di Sovico.
ci credono, ci tengono, ci si impegnano. non potevo mancare!
sfumata la possibilità di andarci con Herik (per smezzare le spese di viaggio) mi faccio prendere da un attacco di "Ausilite".
"non importa, vado giù in bici" mi dico.
detto fatto!

Sabato mattine, ore 5 in punto, -2°... parto da Aosta con una traccia sul gps studiata (un pò a casaccio) sul computer da casa.


partenza da Aosta. 5 in punto!

fa un freddo porco. penso ad Ausilia e Seba che sono appena tornati dall'alaska... ma il pensiero non mi scalda! i tratti sterrati sono tutti brinati, il fango è ghiacciato... la pista ciclabile che sto attraversando (visto il buio non è il caso di mettersi in strada se si ha una alternativa) passa sul greto del fiume. l'umido mi ghiaccia la barba!
mi ci vogliono 4 ore per vedere il sole finalmente sulla strada, sono ormai vicino ad Ivrea!


primi raggi che mi scaldano!

faccio la prima sosta dopo 4 ore circa. sono ormai a Viverone. mangio un bel panino con prosciutto e burro di arachidi, un pezzo di parmigiano, una barretta di cereali e un gel, tanto per gradire. riparto ringalluzzito, come se i quasi 100km percorsi non li avessi fatti!

prima sosta a Viverone!

continuo. scavalco la serra, mi avvicino a Biella e attraverso campi e stradine secondarie. mi affido totalmente alla traccia gps. pare che il lavoro effettuato sia perfetto. non incrocio quasi mai macchine! nei pressi di Momo vedo un fruttivendolo. sono le 12, avrei voglia di mangiare. mi fermo. entro e chiedo 2 mele, una rossa (fluorescente) e una verde (che solo a vederla sa di acidissimo come piace a me). le butto nello zainetto e chiedo: "è lontano il Ticino?" (dato che avrei intenzione di mangiare sul fiume) "ha voglia se è lontano" risponde la ragazza del negozio "ma dipende cosa intendi per lontano!" butta un occhio alla bici, nota il bagaglio e mi chiede:
"da dove arrivi?"
"da Aosta. sono partito alle 5 stamattina"
strabuzza gli occhi
"allora è vicino, sei lì in un attimo!"

proseguo. prendo una poderale tra i campi (sempre affidandomi alla traccia fatta a casa) e mi fermo in un prato per pranzare. sono ormai prossimo all'aeroporto della Malpensa, vedo gli aerei in decollo e atterraggio in lontananza, ma il prato mi mette pace.
tolgo le scarpe, mi sdraio un momentino, e mi mangio 2 panini e due mele, bevo una red bull... una telefonata a Cora per dirle che sono ancora vivo e dove sono e mi rimetto in moto!

secondo stop tra i campi vicino a Malpensa dopo 8 ore!

il ponte sul Ticino lo riconosco! ci sono passato un paio di volte per venire all'aeroporto in passato (forse avevo sbagliato strada o non c'era ancora una via diretta come ora, non saprei)
fa uno strano effetto passarci in bici! mi sembrava così lontano da casa!

il ponte di ferro sulTicino

continuo il mio viaggio, ma il bello sta finendo! ormai sono nelle zone di periferia, strade, traffico, auto... la magia del viaggio si interrompe un pò, ma sono comunque emozionato e contento!
dopo 11.30 dalla mia partenza sono a Sovico, vicino a Monza! i ragazzi (Lorenzo col microfono in mano e tutti gli altri) mi accolgono caldamente! mi fanno sentire un eroe! anche il signor Pavan, sponsor della squadra e dell'evento, viene a complimentarsi con me, così come i ragazzi di specialized (Marco, Gianluca, Ermanno il boss di specy Italia...)
insomma, un'accoglienza calorosissima!!!

arrivo a destinazione!!!

un pò di birre e di riposo, quattro chiacchiere, una doccia...
è di nuovo ora si salire in bici per la "gara"
dico "gara" tra virgolette perchè siamo solo in 11, tutti amici e con solo voglia di divertirsi.
facciamo 2 giri del percorso tutti insieme e ci battiamo in una "one shot race" con un giro a tuono e partenza in linea.
vista la tecnicità del percorso e l'impossibilità di sorpassare in molti tratti, provo con la tattica: mi lancio al via a tutta velocità, entro nel fettucciato per primo e cerco di ripigliare fiato nei tratti tecnici (dove non si può superare) e "attaccando dove è più largo.
il gatto (Matteo) è in forma strepitosa e mi sta attaccato ai garretti, così cerco di staccarlo sull'ultima salitona. stranamente le gambe girano benissimo (ma meno male che c'era un solo giro da fare!) e arrivo per primo!


il simil podio dopo la simil gara!


altre birre e una lauta cena (pappardelle al sugo di lepre da manuale) corollano la serata!
una dormita ospitato in camper da Lorenzo (peraltro in un camper non suo!) e una colazione con ben tre brioches e un cappuccino.
transfer in stazione e rientro a casa in treno...
bellissimo week end! stupefacente la distanza percorsa (250km!), il tempo impiegato, la condizione fisica pur essendo solo a marzo...
insomma, una buona prima!

trasporto bici sul treno! over the top!

ora.... pensiamo alla prossima!


giovedì 23 febbraio 2012

AGGIORNAMENTI

Non scrivo da un pò... latito!
Sono nella classica fase di transizione, in cui non sono ancora stufo di sciare ma ho già una voglia matta di pedalare.
sto uscendo in settimana in bici (e spesso al mattino è ancora un pò fresco) e mi manca da matti il pedalare in mtb!!!
su strada, finchè non posso andare un pò in alto, mi diverto poco. Troppe auto, troppo rumore... se penso al silenzioso procedere in un bosco con la singlespeed mi prende lo sconforto! Sulla strada le macchine ti sfrecciano accanto a velocità folle, molti ti passano al pelo, rischiando di farti cadere. No, non fa per me.
Per fortuna con il cross mi posso defilare di tanto in tanto e buttarmi tra prati e stradine piene di fango. Come un bimbo mi diverto a riempirmi di paciocco, non rallento nelle pozzanghere, non cerco la via più asciutta... arrivo sempre inzaccherato!

La domenica, invece, la sto dedicando alle gite di scialpinismo con Cora e gli amici. si è formato un bel gruppetto e ci stiamo divertendo, anche se ormai la neve è piuttosto brutta... la polvere è solo un ricordo!

sto anche cercando di inquadrare come sarà la prossima stagione mtb... alcune gare sono fissate, come la 24h di finale e le mb race. il top sarà la hellas trans mountain, in grecia, e credo non ne farò altre (di importanti intendo). focalizzerò le mie uscite su qualcosa di diverso, di nuovo... di epico.
ho in mente un pò di giri tosti e magari, finalmente, proverò il tour del monte bianco one stage...
vedremo il da farsi via via che passa il tempo!

intanto, in questo limbo di voglia di neve e voglia di bici, il tempo passa, e in febbraio sono stato all'aria aperta per 18 giorni su 23 (per ora) tra neve e fango.
sono contento e soddisfatto. potrei vivere sempre in questo modo (anche se pedalare con 10° in più è un pò diverso!)

domenica 5 febbraio 2012

ARP VIEILLE

Che giornata!
Allarme meteo, temperature siberiane, città paralizzate dalla neve, neve al mare...

Ore 8.00 del mattino, appuntamento sotto casa mia con CB e Luca. -14° in paese, e dobbiamo (oddio, "dobbiamo...") salire in ghiacciaia (Valgrisenche è una delle località più fredde della Vallée).

Infatti arrivati alla frazione di Bonne il termometro segnava un inclemente -20°...
Però aria secca, un freddo sano, che ti fa star bene!
Primi passi e ci si scalda, poi arriva il sole, si sta bene, BENISSIMO!

la neve è polverosa, bella, soffice. Le tracce sono tutte uguali, una sopra l'altra, ma intorno c'è tanto da fare ancora. Così, salendo, facciamo molte soste, non tanto per prendere fiato, quanto per studiare la linea di discesa: dovrà essere tutta nuova!

Infatti, dopo 1'200 metri di salita, in tutta calma e 2h 30', è ora di scendere.

Lo studio della linea non delude e ci troviamo a tirare delle prime linee nella farina. Entusiasti e gasati come bambini, scendiamo alla macchina con una gran voglia di tornare su...


Domani si replica (almeno io) ospite nei boschi segreti del mio capo... andiamo a vedere cosa propone!

sabato 21 gennaio 2012

day#1: vallée blanche






16-01-2012

Un invito a nozze.
quando sono a casa, generalmente, basta chiedere. Ad un Toula o una Vallée Blanche non ci rinuncio, MAI!!!

Così ore 9.00 del mattino, dopo un caffè, si sale. Gianfranco mi ha aggiunto ad un gruppo di Norvegesi di cui tre in telemark (padre, madre e figlia) e il fidanzato di lei in alpino.


Il panorama, al solito, è straordinario! Cielo terso, limpido, senza nessuna nube, una temperatura perfetta, -8° a punta Helbronner (anzi, direi un filo caldo) nessunissima persona se non Giulio (altra guida alpina di Courmayeur) con due clienti...
Silenzio, quiete, pace.


Solo i piloni delle gru del cantiere per la costruzione della nuova funivia rovinano un pò l'ambiente, per il resto il Monte Bianco, lì, ad un tiro di sasso, da sempre il meglio si sé!



L'imbocco dela Vallée si scopre liscio, levigato dal vento, neve dura e facile.


Ma il segugio della polvere, Gianfranco, ci trova un passaggio ancora un pò polveroso.
Molto bene!
Le curve si susseguono; tengo le antenne sempre dritte perchè io, anche se non ci sono apparenti pericoli, sui ghiacciai ho sempre un pò di paura! Però tutto ciò che mi circonda è indescrivibile!

MERAVIGLIOSO!

Curvare a tele qui mi da una soddisfazione incredibile, per me sono le curve a tallone libero forse più in alto di sempre. Mi emoziono con poco forse, ma mi emoziono! Che bellezza!
la parte più semplice termina in fretta, ora siamo sulla seraccata con i passaggi obbligati. Qui c'è da prestare massima attenzione, anche se le condizioni oggi sono praticamente al top: tutti i buchi belli chiusi, passaggi ampi, zero ghiaccio... insomma, ci si scia alla grande, senza problemi apparenti! Ricordo che qui, qualche anno fa, avevo qualche difficoltà in alpino; oggi mi sento nettamente più sicuro. Forse la mia tecnica è migliore a tallone libero, però mi sembra tutto molto più semplice.


Ne approfitto per scattare qualche foto a ciò che mi circonda. Faccio notare a Gianfranco che faccio più foto io dei norvegesi... sorridiamo. Evidentemente il vivere qui non mi ha ancora stancato e tutto questo panorama non smette di incantarmi!



Dopo il traversone della cosiddetta "salle à manger" (detto tra noi non ho mai sopportato questo termine dato che siamo su un ghiacciaio e non in un ristorante in piazza del duomo) inizia il tratto meno divertente sciisticamente: un lungo falsopiano ci porta, lentamente, fuori dal ghiacciaio, seguendo il letto del ghiacciaio stesso. I crepacci più e meno chiusi formano delle onde... da qui il termine "la mer de glace".



Gianfranco ci porta dentro un canyon. Un lungo crepaccio chiuso e bello alto che, sinuosamente scende (in estate è il letto di un torrente glaciale che porta le acque di scioglimento a valle). Esperienza che mi lascia sempre incantato! E' un misto tra timore e divertimento puro... il fondo non è ghiacciato e ci si scia con facilità, per chi non l'avesse mai provato potrebbe essere un'esperienza alquanto adrenalinica!





Ormai siamo in fondo.
Il ghiacciaio è finito. Mi giro, un ultimo sguardo al panorama... un sospiro...


Sci in spalla, si sale alla capanna. Da qui, seguendo la strada ci portiamo sulle piste di Chamonix e, sci ai piedi, arriviamo al bar dove una bella birra fresca non ce la leva nessuno.
Pullman di rientro per Courmayeur e sono a casa in un'oretta, pronto per una doccia e per partire per il resto dei miei giorni di vacanza con Cora, destinazione Megève e Trois Vallées...

Un appunto sulla tecnica telemark dei norvegesi (non sono i primi con cui scio...): non mi piace per nulla... vanno in totale torsione col busto, usano le braccia al contrario rispetto a noi... insomma, il telemark sarà anche nato lì, ma stilisticamente proprio non mi va giù il loro modo di praticarlo!






domenica 15 gennaio 2012

preparativi


Per molti è una cosa epica, mitica, da dover fare assolutamente una volta nella vita.
Per altri è una scocciatura, una sciata non appagante e poco divertente.
Tant'è che questa sera mi arriva un messaggio dal mio amico Gianfranco: "vieni a fare la vallée blanche con me domani?"

E come dir di no!

Per me è una qualcosa di già visto ma che, ogni volta, mi lascia a bocca aperta. Sciare sul ghiacciaio del Monte Bianco è sempre emozionante; nutro sempre un enorme timore e rispetto allo stesso tempo per questa montagna e, anche se molti non ne vedono il pericolo, io ogni volta penso che un pò possa essere pericoloso. Dopotutto si scia appena sotto i 4000, ci sono crepacci, seracchi e tutte le insidie che il luogo può nascondere. Ma quando alzi lo sguardo e vedi dove sei, non puoi non rimanere incantato ad ammirare cotanta bellezza.
E poi sono anni che non vado su, sarà la prima volta che ci vado in telemark. Ormai me la cavo molto meglio a tallone libero che fisso, quindi sarà, spero, la vallée blanche più divertente di sempre!
Le abbondanti nevicate dei giorni passati permetteranno di arrivare fino a Chamonix con gli sci ai piedi, senza dover prendere il (comunque suggestivo) trenino a cremagliera.
Sarà una giornata splendida che spero mi dia tanto divertimento! Scierò lassù, un pò vicino al mio papà che dall'alto mi vedrà sfrecciare in una sciata interminabile e indimenticabile!

Il modo migliore per iniziare la mia settimana di ferie!