giovedì 10 maggio 2012

ssec 2012

Se si lascia passare troppo tempo, poi le idee sfumano...

Mi piace sempre un sacco andare in trasferta, soprattutto se il pretesto è una evento singlespeed dove poi ritrovo gli amici di sempre.
Floressas, dans le Lot, è lontano,  il mio navigatore di sicuro non aiuta nell'accorciare il tragitto e ci vogliono 12 ore per raggiungere il luogo di ritrovo.
Come arrivo mi si piomba sul furgone David, e sembra di esser rimasti fermi al SSEC '11... stessi volti, stessi amici, stesso intento...

ritrovo la cricca, molto più popolosa dello scorso anno. Casa Italia quest'anno unisce veramente lo stivale. ci siamo ritrovati da un pò tutta la nazione per questo evento. come arrivo strette di mano e abbracci, sorrisi, birre, le prime battute... do un volto ad alcuni amici di forum (in realtà solo Claudio e Domenico) mentre gli altri sono ormai volti noti... una cena dignitosa per gli standard francesi, ed è ora di pedalare.
il buio porta un pò di malinconia e di voglia di star da solo. non so che mi sia preso, ma ad un certo punto mi son ritrovato solo nel bosco, un pò staccato dal gruppone, e stavo bene. mi sentivo bene immerso nel buio, assorto nei miei pensieri. non che la compagnia mi infastidisse, ma star solo in bici mi sembrava meraviglioso.
una volta rientrati al campo la voglia di star via ancora era incontrollabile, per fortuna eravamo in un luogo sconosciuto e non avrei saputo dove andare...
un pò di festa, le provviste che iniziano a svanire... l'indomani si prospetta la gara, ma qui pare che nessuno se ne interessi. le birre, i salumi, i formaggi... tutto scorre a meraviglia!

il team italia, il team catalunia e il team nord iralndese, pretendenti al SSEC 13

il sabato mattina, nel nebbione, si fa colazione, ci si ritrova. con la nostra divisa della nazionale abusiva singlespeed siamo bellissimi, ma è tutto l'accrocchio di persone ad essere bello, variegato, colorato, divertente...

in action sulla salita nel fitto e verdissimo sottobosco

chi non ha mai visto un evento come il SSEC non può capire. l'agonismo non esiste, esiste solo la voglia di stare insieme e divertirsi!
vi assicuro però che per rimanere davanti ci si deve impegnare, e parecchio! nonstante le apparenze infatti ci si può trovare a lottare con uno in tanga e calze a rete, o con uno che ad ogni giro mostra le nude chiappe ai suoi amici... eppure van forte!

uno dei drift dopo l'ennesimo sorpasso ai danni del francese

nonostante un ritmo forsennato la correttezza e lo spirito goliardico pervadono, le sportellate che do al francese con cui lotto per il 4° posto sono prese in simpatia, consci che sono frutto di un divertimento esagerato, senza vena agonistica, come se si fosse su un single track a giocare con l'amico di sempre... eppure questo ragazzo non so nemmeno come si chiami!

premiazione del bike throwing... mi sono ripreso il titolo!!!

finisce la gara, continua la festa! prima della premiazione si fa un aperitivo a casa Italia, dopo la premiazione si mangia a casa italia, offrendo libagioni a chiunque passi davanti al nostro "stand". sempre molto apprezzato il nostro cibo all'estero!

e così, la domenica mattina, col cuore pieno di emozioni e di gioia di aver vissuto un ennesimo week-end di divertimento, si torna a casa.




ci vorrà un pò di tempo per tornare alla normalità, di giornate così se ne vivono troppo poche ma, forse, è anche questo il bello, riusciamo ad apprezzarle di più!


lunedì 9 aprile 2012

"dappertutto"



mai primavera fu più calda e anticipata.
così mi trovo con "un mese di km anticipo" rispetto agli annni passati!
ci sono i pro e i contro! la forma fisica e la resistenza ci sono già, ma sono i trail che ho in mente a non essere pronti, ancora innevati e bianchi!
così mi trovo a dovermi inventare giri non troppo in quota, ma anche a ripetere più volte giri già fatti in precedenza!

poco male, l'importante è pedalare!
ieri era Pasqua, alle 5.15 la sveglia interrompe il mio sonno. con tutta calma mi preparo e alle 6.30 (sono sempre un pò lento a partire!) sono in sella. l'obbiettivo è star via almeno 10 ore, in un lungo di mtb con tanto dislivello. mi sono messo in testa di fare un lungo al mese!
a marzo sono andato a SOVICO, ora tocca alla vera mtb!

il cielo un pò limpido un pò nuvolo, è meravilgioso, e le prime luci del mattino danno colori indescrivibili! l'aria è fredda, soffia già un discreto vento.


con calma mi avvio sulla mulattiera che in pochissimi km mi porta al solito paese (meraviglioso) di Saint Nicolas. continuo e salgo fino ai 2'000 metri del col de joux, passando per poderali e sentierini.


arrivato in cima butto un occhio in giro... a nord ancora troppa neve... ci vedremo tra almeno 20 giorni!

una foratura mi costringe a passare da casa per recuperare un'altra camera d'aria. poco male, il single track precipita da 2'000 a 700 metri in un susseguirsi di curve e curvette! do la mia tronata pasquale, un cappottone da annali. senza conseguenze ma un pò stordito riparto... poco più di 20 minuti dopo sono a casa.
prendo il necessaire e riparto subito!
mi porto in quota e prendo una bellissima poderale pianeggiante che mi porta fino ad un bivio. senza pensarci due volte sono di nuovo su una delle salite più ripide della zona! meno male che so cosa c'è dopo! dal mont poignon si scende alla grandissima su un single track favoloso!

arrivato a pont d'ael mi siedo vicino ad una fontana, acqua fresca, paninetto... una bella sosta ci voleva proprio!

riparto e cerco di decidere se stare su questo versante o salire dalla parte opposta, in direzione del G. san Bernardo... opto, sbagliando in pieno, per la seconda opzione!
infatti il vento soffia da nord, e io vado proprio in quella direzione! quando esco dal bosco le folate mi buttano quasi a terra! e meno male che non sono un peso piuma!

vorrei salire ancora, nel vallone del Menouves, ma non so come sia messo a neve e fa realmente troppo freddo! l'aria è gelida! così opto per un tratto di asfalto (mannaggia, me lo ricordavo più breve!) e mi porto a Doues, poi Valpelline e imbocco i RU che mi portano ad Aosta.



alla gelateria mi scambiano per un marziano, ma men frego e mi prendo un cono gigantesco che ingurgito pedalando in direzione di casa.

le gambe fanno male, sono stanco! il vento ancora una volta è contrario (che strano, è un vento a chiocciola, sempre contrario!) ma di nuovo, giunto al bivio, tra salita dolce su asfalto e mulattiera scelgo la seconda.
se presa con calma la salita, anche la più dura, la si percorre con facilità, o almeno senza troppa sofferenza! così passo da Introd, rivedo i due lama che già 11 ore fa mi avevano visto passare, e dopo 145km e 4500 metri di dislivello, sono di nuovo a casa, felice di non aver passato la giornata con le gambe sotto il tavolo ma pedalando, anche se non in condizioni ideali, finalmente per tante ore a casa mia, tra i miei boschi!




arrivo a casa e Cora mi chiede: "dove sei andato?"
rispondo: "DAPPERTUTTO!"


lunedì 2 aprile 2012

semplice follia



a volte me lo chiedo!!!
chi me lo fa fare di svegliarmi alle 5 meno un quarto di un lunedì mattina per uscire a pedalare quando tutti ancora dormono?

la risposta non so darvela. ma posso spiegare, o almeno provare a farlo, la sensazione che si prova quando ci si trova in cima ad una montagna alle 7.30 del mattino, nell'umido delle nuvole, con le prime luci del giorno, in un prato con almeno 20 camosci che ti stanno a guardare, indecisi sul da farsi, se restare lì a capire chi è quello scemo, o se scappare impauriti.
o la sensazione che si ha quando si scopre solo con il sorgere del sole che il cielo è nuvoloso, con nubi dense e basse...



posso provare a spiegare la sensazione di essere in fondo al vostro trail preferito alle 8 del mattino, ed essere coscienti che questo è solo l'inizio!
quando sei in cima alla seconda salita della mattinata e sei consapevole che ora ti aspetta un secondo lungo single track e che, quando sarai in fondo, sarai appena oltre la metà del giro!



risalendo provi a calcolare i tempi, per capire se ci stai dentro e se riuscirai ad arrivare in orario al lavoro... ma un pò te ne freghi, perchè sai che, in un modo o nell'altro, al lavoro in orario ci arrivi sempre!



quando arrivi in fondo all'ultimo single track, appena prima di casa, e guardi il gps che dice " 91km 3'300 metri di dislivello positivo", ti fermi in piazzetta, sudato e stanco, il campanile che segna mezzogiorno.. c'è tutto il tempo per una doccia, una pasta, pure un momentino sul divano!

poi vedi il tg e senti delle scommesse e le combines nel calcio. giro di migliaia e migliaia di euro... pensi agli "sportivi" che vanno allo stadio e ti guardano come se fossi un coglione quando passi in bicicletta...

sono un pazzo a fare certe cose. sì, forse è vero. ma ne sono felice!


domenica 1 aprile 2012

la nuova arrivata!

ok, singlespeeder fino all'osso, full rigid, zero cambi, solo bici pura...

finalmente è arrivato il mezzo adatto alle mie intenzioni 2012!
mi sto preparando, certo, ma se tra poco più di un mese e mezzo prenderò il via (di nuovo) alla 24 ore di finale, il mio pensiero è decisamente altrove. e forse è pure un bene!

grazie (e ringrazio pubblicamente Chris e Carla di NINER BIKES) alla mia collaborazione con Niner, un fiammante telaio jet carbon r.d.o. è finalmente nelle mie mani!
il montaggio, piuttosto esoso, è votato alla massima efficienza e alla massima resa, perchè questo mezzo mi dovrà accompagnare in giro per i miei monti, per assecondare le mie idee.
mai come quest'anno ho accumulato km in così poco tempo, e la cosa inizia a pesarmi, poichè tutti i colli sono ancora impraticabili e io sono in piena forma per fare delle epic rides già oggi... ma devo aspettare almeno uno se non due mesi per mettere nel mirino i mega-tour che ho in mente e che sto metabolizzando da questo inverno!

24h di finale dicevo: sarà prova per il mondiale, mi sto preparando, voglio fare bene e riscattarmi della débacle dello scorso anno. ma arriverò sereno e spensierato, anche se la posta in gioco e la voglia di far bene sarà altissima... non posso pretendere di portarmi a casa una maglia iridata, non è nelle mie possibilità, ma voglio far bene, meglio che posso. mi ripeterò... non importerà comunque, vada come vada, io voglio fare almeno uno o due tour che (almeno che io sappia) mai nessuno ha fatto prima. e la mia stagione si sta improntando su questo aspetto. alla fine prendere la 24h di finale ligure come un allenamento potrà sembrare pretenzioso e inutile, ma sarà (più o meno) così!

la nuova bike va che è una meraviglia e, mi fa male dirlo, pedalare con i cambi non è pi così malaccio, soprattutto dalle mie parti! ora posso permettermi di non mettere mai il piede a terra, di arrivare in cima a delle salite impossibili ed avere ancora energia per mettere giù due pignoni ed allungare... bici da agonista dirà qualcuno. forse, ma il fatto di potermi spremere in modo più uniforme e per più tempo mi sta rendendo le cose più semplici, e i giri di 4-5-6 ore già a marzo non sono più solo da immaginare.

la sveglia è puntata sulle 5 del mattino, domani proverò il primo lungo (6ore) con la rdo e vediamo cosa ne viene di buono. di sicuro mi divertirò.

lunedì 19 marzo 2012

un giro all'improvviso


Oggi era il terzo giorno di fila in singlespeed.
Avrei voluto tirarmi un pò il collo in salita, ma l'aria frizzante del mattino mi ha messo voglia di "respirare" con calma l'aria che mi circondava.
Per una volta non sono partito da casa in bici; l'ho caricata sul furgone e sono salito a Saint Nicolas con l'intenzione di girare un pò sul percorso del SSIT '11.
Appena scaricata la bici dal furgone, però, ho alzato lo sguardo e ho notato che un pò più su, appena sopra Vens, c'era una bella spolverata di neve fresca.
"Beh" mi sono detto, "andiamo lassù e vediamo quanta ne ha messa!"

Così ho fatto.
Dopo la prima salita e conseguente discesa (quella che in gara chiamavamo DH1) ho ripreso a salire con destinazione "il sentiero zen", ossia il bellissimo ru de Clavel (a mio avviso uno dei tratti sentieristici più affascinanti di tutta la valle d'Aosta.


il ru di Clavel

Ed infatti oggi appariva in tutto il suo splendore! Appena ricoperto di neve, ma asciutto sotto, immerso in un silenzio surreale... mi sono fermato a fare un pò di foto, in barba all'allenamento! Ho visto due caprioli fuggire al mio passaggio dentro il bosco, lasciando dietro di loro solo le impronte nella neve. Ogni tanto rallentavo e guardavo il panorama: il cielo blu, cosparso di bianche e soffici nubi, si faceva maestoso davanti ai miei occhi; pointe de la pierre, la Grivola, il Ruhtor, il monte Emilus... tutti imbiancati di neve nuova apparivano più splendidi che mai.


panorama sulle vette imbiancate
Il tratto di asfalto che porta al colle era anch'esso ricoperto di neve fresca. Non ho incontrato anima viva, avrei potuto essere in qualunque posto nel mondo, ma ero a 15 km da casa mia.

Solo una guardia forestale, chiusa in auto con un binocolo in mano, mi ha visto passare pedalando proprio nel momento in cui ho dovuto scender di sella per attraversare una piccola valanga sulla strada. Da lì in poi il nulla più assoluto!

Arrivato al colle, tutto bianco e immacolato, ho provato una specie di brivido! Oggi ero il primo ad esser salito lì in bici... non c'erano altre tracce (e la cosa è facilmente immaginabile direi ora, a mente fredda!)


la fontana vicino al lago del colle
Ancora un pò di foto, poi ho raggiunto il single track che porta a Gerbore. Filante, liscio, pulito... con la solita lieve spolveratina di neve. BELLISSIMO!


l'imbocco del single track per Gerbore

Nel frattempo il cielo si è coperto di nubi, divenendo grigio e un pò più cupo. Sono rislaito fino al single track più bello della zona (DH2 al SSIT) e l'ho percorso a velocità fotonica (nel giro di ieri non ero riuscito a guidare come piace a me...).

Arrivo al furgone, una biondina parcheggia lì vicino. E' Jenny col suo bimbo Didier. "ma sei tutto sporco" mi dice lui (che ha 4 anni ma ha un faccino da peste mica da poco) "dovresti andare a farti una doccia!"

Ed in effetti, una doccia calda oggi mi ha fatto proprio bene!

Poi, questa sera, mi collego a face book e vedo un pò di foto di amici alle granfondo di mtb del week end. Provo un pò di "tristezza" a pensare a quante cose ci si perde pedalando in una gara...

Non cambierei il mio giro di oggi con nessuna gara al mondo!

la forza della natura!


domenica 11 marzo 2012

a spasso senza tempo


primo evento mtb singlespeed della stagione organizzato dai ragazzi di Sovico.
ci credono, ci tengono, ci si impegnano. non potevo mancare!
sfumata la possibilità di andarci con Herik (per smezzare le spese di viaggio) mi faccio prendere da un attacco di "Ausilite".
"non importa, vado giù in bici" mi dico.
detto fatto!

Sabato mattine, ore 5 in punto, -2°... parto da Aosta con una traccia sul gps studiata (un pò a casaccio) sul computer da casa.


partenza da Aosta. 5 in punto!

fa un freddo porco. penso ad Ausilia e Seba che sono appena tornati dall'alaska... ma il pensiero non mi scalda! i tratti sterrati sono tutti brinati, il fango è ghiacciato... la pista ciclabile che sto attraversando (visto il buio non è il caso di mettersi in strada se si ha una alternativa) passa sul greto del fiume. l'umido mi ghiaccia la barba!
mi ci vogliono 4 ore per vedere il sole finalmente sulla strada, sono ormai vicino ad Ivrea!


primi raggi che mi scaldano!

faccio la prima sosta dopo 4 ore circa. sono ormai a Viverone. mangio un bel panino con prosciutto e burro di arachidi, un pezzo di parmigiano, una barretta di cereali e un gel, tanto per gradire. riparto ringalluzzito, come se i quasi 100km percorsi non li avessi fatti!

prima sosta a Viverone!

continuo. scavalco la serra, mi avvicino a Biella e attraverso campi e stradine secondarie. mi affido totalmente alla traccia gps. pare che il lavoro effettuato sia perfetto. non incrocio quasi mai macchine! nei pressi di Momo vedo un fruttivendolo. sono le 12, avrei voglia di mangiare. mi fermo. entro e chiedo 2 mele, una rossa (fluorescente) e una verde (che solo a vederla sa di acidissimo come piace a me). le butto nello zainetto e chiedo: "è lontano il Ticino?" (dato che avrei intenzione di mangiare sul fiume) "ha voglia se è lontano" risponde la ragazza del negozio "ma dipende cosa intendi per lontano!" butta un occhio alla bici, nota il bagaglio e mi chiede:
"da dove arrivi?"
"da Aosta. sono partito alle 5 stamattina"
strabuzza gli occhi
"allora è vicino, sei lì in un attimo!"

proseguo. prendo una poderale tra i campi (sempre affidandomi alla traccia fatta a casa) e mi fermo in un prato per pranzare. sono ormai prossimo all'aeroporto della Malpensa, vedo gli aerei in decollo e atterraggio in lontananza, ma il prato mi mette pace.
tolgo le scarpe, mi sdraio un momentino, e mi mangio 2 panini e due mele, bevo una red bull... una telefonata a Cora per dirle che sono ancora vivo e dove sono e mi rimetto in moto!

secondo stop tra i campi vicino a Malpensa dopo 8 ore!

il ponte sul Ticino lo riconosco! ci sono passato un paio di volte per venire all'aeroporto in passato (forse avevo sbagliato strada o non c'era ancora una via diretta come ora, non saprei)
fa uno strano effetto passarci in bici! mi sembrava così lontano da casa!

il ponte di ferro sulTicino

continuo il mio viaggio, ma il bello sta finendo! ormai sono nelle zone di periferia, strade, traffico, auto... la magia del viaggio si interrompe un pò, ma sono comunque emozionato e contento!
dopo 11.30 dalla mia partenza sono a Sovico, vicino a Monza! i ragazzi (Lorenzo col microfono in mano e tutti gli altri) mi accolgono caldamente! mi fanno sentire un eroe! anche il signor Pavan, sponsor della squadra e dell'evento, viene a complimentarsi con me, così come i ragazzi di specialized (Marco, Gianluca, Ermanno il boss di specy Italia...)
insomma, un'accoglienza calorosissima!!!

arrivo a destinazione!!!

un pò di birre e di riposo, quattro chiacchiere, una doccia...
è di nuovo ora si salire in bici per la "gara"
dico "gara" tra virgolette perchè siamo solo in 11, tutti amici e con solo voglia di divertirsi.
facciamo 2 giri del percorso tutti insieme e ci battiamo in una "one shot race" con un giro a tuono e partenza in linea.
vista la tecnicità del percorso e l'impossibilità di sorpassare in molti tratti, provo con la tattica: mi lancio al via a tutta velocità, entro nel fettucciato per primo e cerco di ripigliare fiato nei tratti tecnici (dove non si può superare) e "attaccando dove è più largo.
il gatto (Matteo) è in forma strepitosa e mi sta attaccato ai garretti, così cerco di staccarlo sull'ultima salitona. stranamente le gambe girano benissimo (ma meno male che c'era un solo giro da fare!) e arrivo per primo!


il simil podio dopo la simil gara!


altre birre e una lauta cena (pappardelle al sugo di lepre da manuale) corollano la serata!
una dormita ospitato in camper da Lorenzo (peraltro in un camper non suo!) e una colazione con ben tre brioches e un cappuccino.
transfer in stazione e rientro a casa in treno...
bellissimo week end! stupefacente la distanza percorsa (250km!), il tempo impiegato, la condizione fisica pur essendo solo a marzo...
insomma, una buona prima!

trasporto bici sul treno! over the top!

ora.... pensiamo alla prossima!


giovedì 23 febbraio 2012

AGGIORNAMENTI

Non scrivo da un pò... latito!
Sono nella classica fase di transizione, in cui non sono ancora stufo di sciare ma ho già una voglia matta di pedalare.
sto uscendo in settimana in bici (e spesso al mattino è ancora un pò fresco) e mi manca da matti il pedalare in mtb!!!
su strada, finchè non posso andare un pò in alto, mi diverto poco. Troppe auto, troppo rumore... se penso al silenzioso procedere in un bosco con la singlespeed mi prende lo sconforto! Sulla strada le macchine ti sfrecciano accanto a velocità folle, molti ti passano al pelo, rischiando di farti cadere. No, non fa per me.
Per fortuna con il cross mi posso defilare di tanto in tanto e buttarmi tra prati e stradine piene di fango. Come un bimbo mi diverto a riempirmi di paciocco, non rallento nelle pozzanghere, non cerco la via più asciutta... arrivo sempre inzaccherato!

La domenica, invece, la sto dedicando alle gite di scialpinismo con Cora e gli amici. si è formato un bel gruppetto e ci stiamo divertendo, anche se ormai la neve è piuttosto brutta... la polvere è solo un ricordo!

sto anche cercando di inquadrare come sarà la prossima stagione mtb... alcune gare sono fissate, come la 24h di finale e le mb race. il top sarà la hellas trans mountain, in grecia, e credo non ne farò altre (di importanti intendo). focalizzerò le mie uscite su qualcosa di diverso, di nuovo... di epico.
ho in mente un pò di giri tosti e magari, finalmente, proverò il tour del monte bianco one stage...
vedremo il da farsi via via che passa il tempo!

intanto, in questo limbo di voglia di neve e voglia di bici, il tempo passa, e in febbraio sono stato all'aria aperta per 18 giorni su 23 (per ora) tra neve e fango.
sono contento e soddisfatto. potrei vivere sempre in questo modo (anche se pedalare con 10° in più è un pò diverso!)