domenica 27 marzo 2011

ciao Marco

una giornata di mtb perfetta, dopo quasi 5 ore in giro per le valli, ottime sensazioni, quel mal di gambe che ti fa star bene. arrivo a casa e mi aspetta pasta alla carbonara perfetta preparata con amore da mia moglie.
un bel pisolino sul divano insieme, poi accendo il computer e su facebook leggo di un biker che muore in una gara di DH. vedo il nome del team, questi ragazzi li conosco tutti... cerco disperatamente il nome del biker... merda. oltre a conoscerlo è anche un amico, Marco. ogni volta che facevo una gara mi telefonava per sapere come era andata, dopo la mia avventura a capo verde è passato a trovarmi per farsi raccontare.
giusto giovedì gli avevo raccontato dei miei programmi per il 2011. mi mancherà il suo "ciao bestia" e le chiacchierate sulle montagne, nostra passione in comune.
Marco amava la montagna, amava stare fuori, amava vivere nella nostra regione. ora non c'è più. non potrà più trasmettere la sua passione alle sue bimbe, non potrà più raccontarci le sue esperienze e le sue avventure.
non potrà più pedalare coi suoi amici che tanto apprezzavano la sua serena compagnia, io per primo.

cercherò do portare vivo il suo ricordo ogni volta che raggiungerò una vetta, a piedi, in bici, con gli sci, come amava fare lui. lo porterò con me nelle mie gare, come per cercare di farlo vivere un pò tramite le mie emozioni.

ciao Marco, sentiremo tutti la tua mancanza!

venerdì 18 marzo 2011

la scelta

è sempre la stessa storia.
se hai qualche ora in più, la voglia di uscire per un lungo è tanta.
così pensi: lungo = bici da strada. ma come si diceva un tempo: è qui che casca l'asino!

e io, da asino, casco ancora una volta sulla scelta della bike da usare: single speed!!!!
parto sul tardi (per i miei standard) e alla 11 del mattino sono in giro. cazzeggio per boschi, a tratti mi spremo, in altri momenti mi godo il panorama. guido. guido come non mai: il feeling con sta bici è incredibile, si vede proprio che ci ho passato centinaia di ora sopra. avessi sto feeling con la full, andrei come un razzo!

nosepress con la forcella rigida... mi viene da ridere mentre li faccio!

la giornata scorre lenta, i minuti si susseguono, uno dopo l'altro, la temperatura sale, poi di nuovo scende. i single track si susseguono, le salite dure anche (la salita è una dura conseguenza!).

e così, in men che non si dica, sono le 16.30... ho messo in saccoccia un bel lungo, una bella giornata di mtb vera, a tratti con piacevole compagnia di altri bikers, a tratti in totale solitudine. come piace a me.

sono le ultime cartucce della mia one, dalla prossima settimana, se tutto va bene, sarà relegata a muletto e a bike da D-day, da tour epici. per il resto, gare e allenamenti, ci sarà la carbon...

spero che il feeling sia lo stesso che ho ora, questa bike azzurro puffo, è proprio LA MIA bike!

lunedì 14 marzo 2011

la 24 ore di finale si avvicina


è così.
inverno o no, nulla importa!
maggio è dietro l'angolo, e le settimane si susseguono velocemente.
non importa a nessuno se nella notte in montagna ha fatto 30cm di polvere, maggio è dietro l'angolo.
alle 9 del mattino ci sono solo 4°, ma, ripeto, maggio è dietro l'angolo.

bisogna fare del fondo in bici da corsa, ma maggio è dietro l'angolo, e io ho scelto il modo più faticoso di pedalare: senza i cambi!

sono un pazzo forse, ma a me piace così!

così mi vesto, scendo in cantina, guardo con un nodo in gola gli sci da big day, belli ciccioni, che mi chiamano... ma sono vestito da bici, la mia bici mi chiama.

33-19. rapporto da gamba allenata, ma chi ha voglia di cambiare? tengo quello, sono a inizio stagione, non sono bollito come a ottobre 2010!

e parto. abito in salita, salita ripida fin da subito.
ricordo con piacere la sensazione di pedalare duro, col cuore a battiti alti. fango e ghiaccio non mi spaventano. nel prato ci sono le pecore e i cavallini che mi guardano passare. il loro respiro fuma, così come il mio, ma la sensazione è piacevole.

raggiungo il mio parco giochi, in cima ad una collina, inizio a girare, nelle salite ripide salgo al rallentatore, con grande equilibrio passo sulle rocce, ritrovo feeling con la forcella rigida... tutto va bene.
scendo in single track, in basso, poi salitone lungo. ma non abbastanza, prolungo la salita, sono curioso di vedere un single track che non ho mai fatto: bellino alla fine!
sto via 2 ore e mezza, faccio 35km, 1133 metri di dislivello positivo...



non male come inizio! maggio è dietro l'angolo, a finale ligure non interessa se qui fa freddo, quando sarò laggiù dovrò essere pronto, con la mente sgombra... come oggi, solo fatica, fiato e sudore!

solo singlespeed!

venerdì 11 marzo 2011

dura ripresa ed emozioni nel bosco

oggi ho azzardato una salita in bici da strada... sono in alto mare, e tutta la fiacca che ho battuto quest'inverno ora mi presenta il conto!
ma va beh, poi la condizione migliorerà!

però ieri ho fatto un primo mini giro in single speed, e sono felice che le sensazioni siano rimaste immutate!
i boschi mi hanno accolto, dicendomi "bentornato", i sentieri, ancora immaccolati e senza nessuna traccia, mi hanno ospitato per la prima volta della stagione...
e la mia bici, silenziosa e leggera, mi dava le stesse sensazioni di sempre: fatica e piacere, sudore e serenità.

la primavera sembra non arrivare mai, ma gli animali del bosco sono nascosti, lì, dietro ogni albero, e sicuramente staranno dicendo: "guarda chi è tornato!".
la neve stenta a sciogliersi nei tratti in ombra, ma io ci passeggio sopra, a piedi, senza fretta.
in fondo un pò di calma "capoverdiana" ci sta in questo dannato mondo caotico!

mercoledì 2 marzo 2011

inizio di stagione

sveglia presto, come sempre, per andare al lavoro.
la voglia di pedalare si fa sentire, dopotutto siamo a marzo!
fuori c'è una discreta nebbia, ma non mi scoraggio.
preparo la sacca e scendo in cantina.
la singlespeed è ancora infangata dalla epic ride a massa (prima di natale che vergogna!)... ecco dov'era la borraccia termica!!!
la apro: dentro c'è ancora un the (ovviamente orami è freddo!!!) che ormai puzza da far schifo. lavo tutto alla fontana, carico la bici da corsa sul furgone e vado al lavoro.

in mattinata il tempo migliora, così, a pausa pranzo, con Matteo, facciamo il primo (mio) giro stagionale. 7° e vento forte, ma la voglia c'è! dover tornare indietro, al lavoro, è sempre dura, ma va così!
a 10km da Aosta, rompo un raggio della ruota posteriore... dannati francesi! a stento riesco a rientrare con la bici che scodinzola, da mal di mare!

l'idea era di mangiare solo frutta per pranzo, ma cedo alla tentazione e mi puppo un calzone da asporto carciofini e salsiccetta... sono fatto così!

martedì 15 febbraio 2011

Video


http://www.zapiks.fr/urge-cabo-verde-video-report.html

- Posted using BlogPress from my iPad

Pensieri

Spengo la luce. Un Click. E' buio.

Poi mi sveglio, sovente presto, accendo la luce, la macchina del caffe', lo spazzolino elettrico, regolo il riscaldamento, mi alzo, bevo un caffe' bollente, mangio un giorno i biscotti, un giorno la torta, un giorno pane e nutella.
Poi scendo in garage, prendo l'auto e ,in quindici minuti, sono al lavoro. A volte mi arrabbio se ne impiego venti perche' c'è un po di traffico o non trovo parcheggio.
Se ho fame apro lo sportello di un armadio, scelgo cosa mangiare e cosa bere: ho sempre almeno quattro gusti differenti di succo di frutta in dispensa.
Quando faccio la spesa riempio il carello di mille cavolate che non sono assolutamente indispensabili, sono solo ben confezionate e presentate; ma non riempiono la pancia piu' di un sano piatto di riso.

Quando avrò un figlio andrà a scuola sotto casa, poi potrà prendere il bus e un giorno il motorino. Quando sarà cresciuto si sveglierà presto, berrà il suo caffe' bollente, mangerà i suoi biscotti preferiti e andrà al lavoro in auto.

Di questo noi ne siamo certi. TUTTI QUANTI.

Ma pensiamo un momento a quanti si svegliano al mattino, al buio, in una casa in cemento con le finestre senza vetri, in un posto dove il vento soffia perennemente, giorno e notte, dove l'acqua calda non esiste, dove il pasto non sempre è assicurato.
Pensiamo che ci sono dei ragazzini che per andare a scuola devono percorrere anche 40km, a piedi, perchè il territorio è aspro e severo. Quindi, alla fine, a scuola non ci va.
Pensiamo che quando arriva la sera ed è buio se non si hanno i soldi per comprare la benzina che alimenta il generatore, si sta al buio.
Niente Gerry Scotti e il suo Milionario, niente cartoni animati, niente pubblicità.

Pensiamo a come potrebbe essere la vita in queste condizioni. Saremmo capaci di sorridere? Credo di no. Ormai siamo logorati dal consumismo, dall'avere tutto subito e a tutti i costi, siamo bombardati da messaggi dove se non hai quel gadget sei fuori dal giro, sei demodé.

Invece ho visto persone che non hanno nulla di tutto ciò che noi riteniamo indispensabile, che si accontentano di un piatto di riso al giorno, che camminano per ore su sentieri scoscesi con fascine di legna appoggiate sulla testa che pesano fino a quaranta kg. Persone che, quando le incontri, ti regalano SEMPRE un sorriso, la cosa più grande che si possa regalare.

Domani mi sveglierò presto, accenderò la luce, il telefono, controllerò le mail... Ma un attimo dedicato alle persone che ho incontrato in questo viaggio voglio prendermelo, per ricordarmi che, alla fine, forse, siamo più viziati che fortunati.

- Posted using BlogPress from my iPad

Location:Nice